
Il libro
La svolta punitiva delle politiche penali negli ultimi decenni non deriva dal semplice adagio "delitto e castigo". Annuncia l´introduzione di un nuovo governo dell´ "insicurezza sociale" che tende a plasmare i comportamenti degli uomini e delle donne preda delle turbolenze della deregulation economica e della conversione dell´assistenza sociale in trampolino del lavoro precario. All´interno di questo dispositivo "liberale-paternalista" polizia e prigione ritrovano la loro funzione originaria: piegare le popolazioni e i territori insubordinati all´ordine economico e morale emergente. Questa politica della precarietà nasce negli Stati Uniti ed è qui che viene portato il lettore, alla ricerca delle origini di quello Stato carcerario sorto dalle rovine dello Stato sociale. Poichè, nell´epoca del lavoro discontinuo, la regolazione delle classi popolari passa soprattutto dal braccio, severo e virile, dello Stato penale. La lotta contro la delinquenza fa ormai da schermo alla nuova questione sociale.
Loïc Wacquant
Loïc Wacquant, allievo di Pierre Bourdieu, è ricercatore del Centro di sociologia europea, insegna sociologia e antropologia presso la New School for Social Research a Berkeley in California. Presso le nostre edizioni è uscita l´edizione italiana del suo Anima e corpo. La fabbrica dei pugili nel ghetto nero americano (2002). Altri titoli disponibili sono: Simbiosi mortale. Neoliberalismo e politica penale (Ombre Corte, 2002) e Parola d´ordine: tolleranza zero (Feltrinelli, 2000).