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"I giacobini neri" di Cyril Lionel Robert James. Ed. Derive Approdi, 2006. Euro 25,00

  Il libro

Nell´anno 1789 la colonia francese di Santo Domingo nelle Antille francesi forniva alla madrepatria i due terzi del suo commercio internazionale e rappresentava il massimo mercato della tratta europea degli schiavi. Era la colonia più fiorente del mondo, l´orgoglio della Francia e l´invidia di ogni altra nazione imperialista.
Nell´agosto del 1791 scoppiò sull´isola la rivolta degli schiavi, che si sarebbe protratta per i successivi 12 anni e sarebbe sfociata, nel 1803, nella dichiarazione d´indipendenza di Haiti.
Storicamente, l´insurrezione antillese è la prima rivolta contro la schiavitù a conoscere un esito positivo; la prima forma di indisciplina di massa contro l´uomo bianco e la sua dominazione coloniale; il primo indelebile scacco degli eserciti nazionali di fronte a una moltitudine di schiavi.
Dalla rivolta degli schiavi antillesi prenderanno le mosse i movimenti di liberazione nazionale che hanno, nel corso del XIX e XX secolo, progressivamente smantellato gli antichi imperi coloniali. A questa rivolta, e al suo principale protagonista Toussaint Louverture, guarderanno tutti i rivoluzionari che nell´arco dei due secoli si sono battuti per la liberazione delle popolazioni oppresse del Sud del mondo. Toussaint Louverture, l´ex schiavo nero che guiderà la rivolta contro gli eserciti europei, diventa così l´emblema di un´esperienza a cui guardare anche oggi, alla luce dei fallimenti di quei movimenti di liberazione nazionale che con tanta forza si opposero al colonialismo.


Cyril Lionel Robert James, nato a Port of Spain (Trinidad) nel 1901, emigra in Inghilterra nel 1932. Teorico marxista, pioniere del movimento panafricanista, storico, scrittore, critico letterario e specialista di cricket, è anche autore di Marinai, rinnegati e reietti. La storia di Herman Melville e il mondo in cui viviamo (ombre corte, 2003). Nel 1938 si trasferisce negli Stati Uniti, dove scrive, tiene conferenze e organizza le attività del Socialist Worker’s Party. Nel 1953 viene espulso e ritorna in Inghilterra dove continua la propria attività di scrittore e militante fino alla morte, avvenuta a Londra nel 1989. I giacobini neri, pubblicato per la prima volta nel 1938 e più volte ristampato in lingua inglese, è il suo libro più importante.