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"Certificato di esistenza in vita" di Geraldina Colotti. Ed. Bompiani, 2005. Euro 7,50

  Geraldina Colotti

Certificato di esistenza in vita

Bompiani
 
 
In una silloge di racconti quasi tutti autobiografici, Geraldina Colotti, l´ex brigatista rossa, descrive le condizioni, talvolta disumane, della vita carceraria dei detenuti.
Dopo un´asperrima esperienza esistenziale, come quella fatta daGeraldina Colotti, sarebbe stato lecito aspettarsi una scrittura violenta e rancorosa: ci si trova invece di fronte a un testo asciutto ed energico, ma sempre armonioso nel suo essere veicolo di una concezione umanissima, solidale, quasi fraterna nelle più diverse e, spesso, tragiche situazioni carcerarie. L´altra parte, cioè, il personale di sorveglianza, è quasi sempre rappresentato con inevitabile freddezza, velata da una sottile ironia, più che per le persone, per ciò che esse rappresentano all´interno dei regolamenti detentivi. Vi sono nel libro racconti di incredibile dolcezza, come in Ricordando Libo, e momenti in cui l´autrice è capace d´ira e di smascheramento di quanto può accadere tra quelle mura, come nel racconto che dà il titolo al libro Certificato di esistenza in vita, che parla delle torture che vengono, talvolta, inflitte ai prigionieri politici.

Geraldina Colotti, giornalista di "Il Manifesto" e di "Le Monde Diplomatique", è un ex-brigatista. Condannata a 27 anni, attualmente usufruisce delle misure alternative alla detenzione. Ha pubblicato due raccolte di poesie e una raccolta di racconti, Per caso ho ucciso la noia (Voland), e il romanzo per bambini Segreto (Mondadori).