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Sulla morte di un altro detenuto alla Dozza

L´Associazione Papillon Emilia-Romagna sottoscrive il comunicato di
Antigone.

Nel nostro circuito carcerario, indegno per un paese che osa definirsi
civile, le morti sono ormai all´ordine del giorno. Per malasanità e suicidio
sono stati oltre 100 i decessi nel 2005. Occorre spezzare il filo nero che
lega il carcere all´esclusione sociale, alla precarietà e alle povertà
vecchie e nuove.
L´amnisitia e indulto sono un passaggio obbligato che il Parlamento non può
disattendere. Al contrario abbiamo assistito a una scorsa seduta
parlamentare sul tema che si è contraddistinta come il punto più basso,
raggiunto dal centrodestra e buona parte del centrosinistra, per quanto
riguarda il cinismo e l´ipocrisia. Il solito gioco dei veti incrociati e
delle vendette politiche tra gli schieramenti ha portato di nuovo a un nulla
di fatto. Al contrario, ancora, sono la società civile e il comportamento
responsabile dei detenuti a indicare la strada.

Per la Papillon E-R, il presidente
Valerio Guizzardi



Antigone Bologna sulle morti alla Dozza

Anno nuovo, vita vecchia, viene da pensare di fronte alle notizie dei due
decessi avvenuti all´interno del carcere della Dozza, di cui una a ridosso
di Capodanno. Mentre la Cirielli e la Fini si apprestano a peggiorare il
degrado delle carceri, dovuto al sovraffollamento e alla fine di ogni
politica mirata al trattamento, mentre il ministro Castelli si prodiga ad
approntare la costruzione di nuove carceri, mentre i candidati al prossimo
governo del paese si disputano lo 0,0001 dei voti sulla pelle dei detenuti,
il copione si ripete uguale, con tutta la sua amarezza e tragedia. Una
legislazione bigotta, una finanziaria avara, una opinione pubblica
giustizialista e voyeursita, una politca ipocrita, portano la responsabilità
di queste morti. E´ necessaria una
mobilitazione per la depenalizzazione del consumo degli stupefacenti, per la
riduzione dei minimi di pena, per l´abolizione della Bossi-Fini. Solo così,
come sosteniamo da tempo, si eviteranno altre morti dolorose  e inutili.
Nell´immediato, è necessario rilanciare la proposta di un´amnistia, che
svuoti le carceri italiane.
Antigone Bologna, nell´esprimere la propria solidarietà ai familiari dei
detenuti scomparsi, chiama a raccolta la società civile, la cittadinanza, le
istituzioni, il Garante dei detenuti del comune, a mobilitarsi sui problemi
carcerari.

Per Antigone Emilia-Romagna, il coordinatore.
Vincenzo Scalia.