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Emilia-Romagna Sociale: "MINORI – L’ASSESSORE REGIONALE DAPPORTO SCRIVE AL DIRETTORE GENERALE PER LA GIUSTIZIA MINORILE ROSARIO PRIORE: “PREOCCUPAZIONE PER IL TRASFERIMENTO DEL DIRIGENTE PAPPALARDO”"

Comunicato stampa

(Bologna, 10 febbraio 2006) – In seguito alla notizia del trasferimento di Antonio Pappalardo, dirigente dal 2002 del Centro per la Giustizia minorile per l’Emilia-Romagna e Marche, l’assessore regionale alla Promozione delle politiche sociali ed educative per l’infanzia e l’adolescenza, Anna Maria Dapporto, ha scritto al direttore generale del Dipartimento per la Giustizia Minorile, Rosario Priore, esprimendo “la preoccupazione che tale provvedimento ha suscitato in questa Amministrazione regionale”.

“Durante gli ultimi anni nei quali ha prestato la propria attività il predetto dirigente – scrive l’assessore -, la gestione dei servizi della Giustizia minorile in Emilia-Romagna è stata contraddistinta da corrette relazioni con gli Enti territoriali e da forte dinamismo nella progettualità preposta al perseguimento dell’interesse dei minori. In particolare mi pare importante ricordare lo slancio conferito alla ‘Sottocommissione Tecnica Minorile’; l’attivazione di specifiche intese tra questo Centro per la Giustizia Minorile, la Regione e gli Enti impegnati sul versante socio-sanitario-educativo presenti sul territorio emiliano-romagnolo; la promozione di significative iniziative educative a favore degli adolescenti in carico al circuito penale; la promozione di un’attenta riflessione sulla mediazione penale”.

“Ho motivo di temere – conclude Anna Maria Dapporto - che il trasferimento del dottor Pappalardo possa comportare il rischio di pregiudicare la continuità o la crescita del processo collaborativo in atto tra i servizi delle nostre rispettive Amministrazioni. Il verificarsi di tale rischio andrebbe sicuramente a discapito dell’interesse dei minori ma, di riflesso, comporterebbe anche ripercussioni negative o contraccolpi sulla rete regionale dei servizi socio-sanitaro-educativi che condividono col sistema della giustizia minorile i percorsi di cura ed educazione degli adolescenti e che, pertanto, sono tenuti ad interloquire nella loro attività quotidiana di tutela degli adolescenti con gli uffici del Centro per la Giustizia Minorile di Bologna”.