
24/08/2010 - Bologna: ultimi giorni di mandato per il Garante dei diritti dei detenuti
Dire, 23 agosto 2010
Il 31 agosto scade il mandato. Fino alle prossime elezioni comunali il ruolo verrà assunto dal difensore civico. Desi Bruno manterrà la carica di coordinatrice nazionale, ma “da settembre mancherà una figura che assicuri un rapporto tra dentro e fuori”.
Stupore. Incredulità. Confusione. Sono i sentimenti che i detenuti delle carceri bolognesi hanno espresso in una lettera inviata al commissario Cancellieri a pochi giorni dalla scadenza del mandato quinquennale del garante. Mancano pochi giorni al 31 agosto e Desi Bruno sta trascorrendo il maggiore tempo possibile tra i carcerati per spiegare loro cosa è successo (e cosa presumibilmente succederà) e risolvere i problemi urgenti. “Io ci sono fino alla fine di agosto - spiega - poi si apre una voragine. Ai detenuti che mi chiedono cosa accadrà dopo, non so cosa rispondere”.
C’è grande preoccupazione nelle parole dell’ex garante, ma soprattutto amarezza per l’interrompersi di un percorso durato 5 anni che ha portato a risultati notevoli, come la chiusura del reparto di alta sicurezza femminile della Dozza o l’ordinanza sulle condizioni igienico-sanitarie adottata da Sergio Cofferati.
Un percorso attraverso il quale i carcerati hanno sviluppato un’idea di cittadinanza. “Si tratta di un passaggio importante: i detenuti oggi si riconoscono come cittadini - racconta - e si esprimono come tali attraverso le istanze collettive o le lettere di protesta firmate con il proprio nome e cognome.”
Una cosa è certa però: anche dopo la scadenza del mandato Desi Bruno continuerà a occuparsi di carcere. Su richiesta dei garanti territoriali, l’avvocato bolognese manterrà, infatti, il ruolo di coordinatrice nazionale. “Si tratterà solo di interventi di carattere generale - spiega l’ex garante -.
Mancherà, invece, una figura che assicuri un rapporto tra dentro e fuori, un’assenza, questa, che mi preoccupa moltissimo”.
Compito del garante è, infatti, quello di assicurare una verifica continua e un controllo di ciò che accade ogni giorno dietro le sbarre. A partire dal primo settembre tutte queste competenze andranno a sommarsi a quelle del difensore civico, un passaggio di consegne che preoccupa Desi Bruno che non legittima l’attribuzione di funzioni operata dal commissario Cancellieri, “perché il carcere non si improvvisa”.
Lo scorso 20 agosto l’ex garante ha ribadito inoltre la necessità di istituire il garante nazionale dei diritti dei detenuti, così come previsto dalle convenzioni internazionali, “una figura fondamentale in un Paese democratico”. La sua istituzione, chiarisce Desi Bruno, sarebbe uno scatto culturale importante perché affiderebbe il controllo a un organismo indipendente e consentire avere una normativa omogenea del settore.