Home > Messaggio alle lettrici e ai lettori, alle detenute e ai detenuti che in questi anni di vita del nostro sito hanno trovato in esso un punto di riferimento per informarsi, per riflettere, per organizzarsi in tema di diritti e dignità delle persone private della libertà individuale per cause di Giustizia.

Messaggio alle lettrici e ai lettori, alle detenute e ai detenuti che in questi anni di vita del nostro sito hanno trovato in esso un punto di riferimento per informarsi, per riflettere, per organizzarsi in tema di diritti e dignità delle persone private della libertà individuale per cause di Giustizia.

28/03/2011 - Messaggio alle lettrici e ai lettori, alle detenute e ai detenuti che in questi anni di vita del nostro sito hanno trovato in esso un punto di riferimento per informarsi, per riflettere, per organizzarsi in tema di diritti e dignità delle persone private della libertà individuale per cause di Giustizia.

La Papillon di Bologna ha ormai esaurito le già poche disponibilità economiche rimaste. Ciò comporterà, inevitabilmente, il rallentamento, se non il blocco delle attività di aggiornamento di questo mezzo di comunicazione multimediale e di massa indispensabile come ponte di collegamento tra carcere e cittadini liberi sensibili alle disastrose condizioni in cui versa il circuito penitenziario italiano.
Le Istituzioni locali non sembrano più interessate a sostenerci, come è stato in passato, né qui in Emilia Romagna né in Lazio dove la nostra preziosa biblioteca romana, dedicata dai detenuti ai cittadini, ha dovuto chiudere al pubblico per il mancato rinnovo del contributo comunale.
Si interrompe così, unilateralmente e incomprensibilmente, un dialogo con le Istituzioni di ogni ordine e grado che eravamo riusciti faticosamente a costruire nel corso degli anni e che tanti frutti ha dato.
Ma noi detenuti ed ex della Papillon, per nostra natura, non siamo inclini alla resa e cercheremo risorse altrove: stiamo moltiplicando le iniziative culturali e di informazione, dentro e fuori le carceri, e abbiamo attivato una sottoscrizione nazionale per raccogliere fondi (colonna a destra in home page). In più abbiamo aperto due pagine su Facebook sulle quali potrete ancora seguirci:

http://www.facebook.com/?ref=home#!/AssociazionePapillonRebibbia

http://www.facebook.com/?ref=home#!/PapillonRebibbia

Vogliamo concludere questo messaggio dedicando una citazione alla nostra classe politica nella speranza che voglia farne tesoro:

«Tutto quel che di fatto degrada la cultura, accorcia le strade che portano alla schiavitù».
Albert Camus