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Bologna: 400 kit di cancelleria ai detenuti, ma servono 5 alfabetizzatori e una cattedra di lettere

31/08/2010 - Bologna: 400 kit di cancelleria ai detenuti, ma servono 5 alfabetizzatori e una cattedra di lettere     

Dire, 31 agosto 2010

Al carcere della Dozza di Bologna arriveranno 400 kit di cancelleria (comprensivi di quadernoni, penne e matite) donati dalla Federazione cartolai dell’Emilia-Romagna: serviranno ai detenuti, che altrimenti non avrebbero avuto i soldi per procurarseli, che hanno fatto domanda di sedersi sui banchi per frequentare i corsi scolastici e quelli di alfabetizzazione in partenza a breve. A far partire la sollecitazione è stata la Garante delle persone private della libertà personale, Desi Bruno, segnalando la necessità di reperire quaderni e penne per i detenuti indigenti: l’Ascom si è mobilitata e ha passato la voce ai cartolai, che hanno risposto raccimolando 400 kit. Un numero importante, considerando che nell’ultimo anno scolastico i detenuti iscritti ai corsi del Ctp “Besta” sono stati 388, di cui 162 nei sette corsi di scuola media e 226 nei corsi di lingua italiana.
“Saranno al più presto consegnati ai detenuti indigenti che frequenteranno i corsi scolastici” fa sapere oggi in una nota Bruno, ringraziando anche a nome della direzione del carcere il presidente di Ascom Bologna, Enrico Postacchini, e quello della Federazione Cartolai Emilia Romagna, Medardo Montaguti. “La Federazione Cartolai ha aderito con entusiasmo alla richiesta di donazione di una fornitura di cancelleria alle carceri di Bologna” spiega in una nota Montaguti, annunciando l’arrivo di quadernoni, penne, pennarelli, matite, gomme, carta e materiale di cancelleria alla Dozza. “Riteniamo che le persone private della libertà personale, durante il loro periodo di detenzione, abbiano il diritto di studiare, formarsi e raggiungere un grado di scolarizzazione e cultura tale che possa permettere loro di reinserirsi nel miglior modo possibile nella nostra società” aggiunge Postacchini.
Se Bruno festeggia l’arrivo dei 400 kit di cancelleria, resta il problema della carenza di insegnanti per tenere corsi per i detenuti. Secondo quanto sostiene l’Istituto comprensivo 10 di Bologna (il Ctp Besta appunto), “è assolutamente necessario che si arrivi all’assegnazione di ulteriori risorse umane” per l’anno a venire. In particolare, servono cinque alfabetizzatori, “per attivare i corsi di lingua italiana per stranieri e di educazione alla cittadinanza”; una cattedra di Lettere, “per soddisfare le esigenze dell’Alta sicurezza e del femminile” e otto ore di lingua inglese, per il percorso di licenza media. Solo così, si legge in una nota dell’Istituto, si riuscirebbe ad “attuare la stessa offerta formativa e garantire in tutti i bracci, compresa la sezione femminile e l’Alta sicurezza, l’attivazione di corsi sia di scuola media sia di alfabetizzazione”. Non sarebbe invece possibile con l’organico attuale, che “è composto solo da cinque docenti di scuola media, che riescono a garantire non più di quattro corsi di licenza media in area pedagogica”.
Nell’ultimo anno, nel complesso, sono stati tenuti sette corsi di licenza media e 12 corsi di alfabetizzazione (italiano per stranieri), accontentando “tutte le richieste provenienti dall’utenza”. Dei 388 detenuti corsisti, in 53 hanno superato l’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione (licenza media). Ai 124 che per vari motivi (uscita o trasferimento) non hanno sostenuto l’esame, sono stati invece riconosciuti crediti formativi nei moduli conclusi e superati. Nei corsi di italiano (alfabetizzazione), 26 detenuti hanno superato il livello del corso e 76 hanno ottenuto il riconoscimento delle competenze acquisite nei moduli frequentati e conclusi.