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Presentazione del libro di Giulio Salierno "Autobiografia di un picchiatore fascista". Libreria Irnerio, via Irnerio n° 27, Bologna, ore 18

13/05/2009 -

Mercoledì 13 maggio 2009 ore 18,00

Libreria Irnerio, via Irnerio n° 27, Bologna t. 051251050

 

La Libreria Irnerio in collaborazione con l’Associazione Culturale Papillon-Rebibbia Onlus presentano il libro:

 

Giulio Salierno*

Autobiografia di un picchiatore fascista

Minimum fax 2008

 

ne parleranno:

 

Valerio Guizzardi, Ass. Papillon

Geraldina Colotti, giornalista de Il Manifesto e scrittrice

Stefano Tassinari, scrittore

 

 

Il libro

Autobiografia di un picchiatore fascistadi Giulio Salierno, a distanza di trent’anni dalla sua prima uscita, è ancora un libro attualissimo, la storia commovente di un uomo che è riuscito, parlando di sé, a scrivere un pezzo fondamentale dell’autobiografia della nostra martoriata Italia. E a profetizzare come una vera rivoluzione non sarebbe passata per la contrapposizione delle armi, ma per la difesa dei diritti dei più deboli: i poveri, gli ignoranti, i diseredati, i detenuti. La testimonianza bruciante di un ragazzo che sceglie di dare la propria vita per la violenza politica e l’omicidio. Un saggio minuzioso sul carattere e lo sviluppo del neofascismo italiano, tra campi paramilitari, traffici di esplosivi, corruzione delle istituzioni. Il romanzo dal vero della conversione esistenziale e culturale di un uomo, attraverso l’esperienza del carcere, che lo porterà a essere un sociologo di fama internazionale.
minimum fax ha deciso di ripubblicare oggi per la sua sconcertante attualità, visto il momento politico che viviamo, questo documento straordinario, pubblico e privato, di uno tra i più significativi intellettuali italiani, corredato da una prefazione di Sergio Luzzatto e da una nota della figlia Simona Salierno.

 

*Giulio Salierno (1935-2006) è stato attivista dell’MSI a partire dalla fine degli anni Quaranta. Condannato per omicidio nel 1955, trascorse tredici anni in carcere, fino alla grazia concessagli nel 1968. Durante la reclusione si dedicò allo studio e alla lotta con gli altri detenuti, avvicinandosi ai testi del marxismo e cambiando radicalmente la propria collocazione politica. Diventato successivamente sociologo di fama e docente universitario, è autore di diversi saggi tra cui La spirale della violenza (De Donato 1969), Il carcere in Italia (Einaudi 1988) e Fuori margine. Testimonianze di ladri, prostitute, rapinatori, camorristi (Einaudi 2001).