
29/06/2006 - Sala Farnese, Palazzo D¿Accursio ¿ Piazza Maggiore ¿ Bologna
Convegno
Giovedì 29 Giugno 2006
Ore 16:00
Sala Farnese, Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore – Bologna
PER I DIRITTI DI CITTADINANZA , OLTRE IL PROIBIZIONISMO
ORE 16.00
BENVENUTO E PRESENTAZIONE CONVEGNO
- Daniele Farina, deputato di Rifondazione Comunista, Vicepresidente Commissione Giustizia
- Rosario Picciolo - Livello 57 Bologna
Coordina: Domenico Chionetti, C.S.O.A Terra di Nessuno Genova
ORE16.30
IL GRANDE RESPIRO EUROPEO
Coordina: Elsa Turino, Lab57 Bologna
0re 18.00
DIRITTI, POLITICHE, CITTA´
- Rosario Picciolo, Livello57
- Daniele Farina, MDMA Milano, deputato di Rifondazione Comunista, Vicepresidente Commissione Giustizia
- Francesco Piobbichi, Responsabile Nazionale Tossicodipendenze Rifondazione Comunista
- Loredana Mezzabotta, cartello "Confinizero"
- Giuseppe Bortone, CGIL Nazionale Ufficio politiche sulle Tossicodipendenze
- Franco Corleone, Presidente Forum Droghe-Fuoriluogo, ex Sottosegretario alla Giustizia
- Valerio Monteventi, Consigliere Comunale indipendente di Bologna
Coordina: Patrizia Cirino, MDMA Perugia
Pausa Aperitivo-Buffet Antipro
ORE 20.30
DALLA STRADA (Street) AL CARCERE?!
L´alternativa delle buone pratiche
Apre il videoclip "O.F."presentato da Federico Ajello-Comunicazioni visive
-Gruppo Abele(TO)
- Stefano Vecchio, Responsabile Sert Ausl 1, Napoli
- Edo Polidori, Comitato di Coord. Itaca Italia
- Michele Zani, Cooperativa La Carovana, Bologna
- Henry Margaron, autore dei saggi:"Il delitto della dipendenza" e "La stagione degli Dei"
- Mario De Luca - Responsabile CNCA Lazio, Operatore Coop. La Tenda
- Massimo Lorenzani, Lab57 – Bologna
E’ in atto una guerra alla droga che continua a criminalizzare almeno 35 milioni di cittadini dell’Unione Europea; circa 200 milioni di persone in tutto il mondo sono state uccise, torturate, imprigionate, stritolate dagli ingranaggi del proibizionismo.
E’ ora di piantare alcuni semi di pace!
L’Europa, il luogo in cui tradizionalmente sono sorti i valori umanitari, dovrebbe cominciare a concepire una politica diversa. In effetti, gli europei lo hanno già fatto: a livello locale si stanno svolgendo con successo molte sperimentazioni riguardanti politiche innovative sulle droghe, e un numero sempre crescente di autorità locali europee non ha più paura di mettere in discussione l’attuale proibizionismo sulle droghe.
Nel programma elettorale dell’Unione ma anche a livello locale è stata fin da subito chiara l’opposizione al DDL Fini-Giovanardi sulle droghe e la volontà unanime di abrogazione di questo provvedimento liberticida.
Se sul piano nazionale Prodi tace a riguardo (tra i punti da attuare nei primi cento giorni, contrariamente a quanto promesso in campaga elettorale, manca l’abrogazione della legge Fini-Giovanardi), il neo-ministro del welfare Ferrero afferma invece la sua volontà di cancellare subito questa legge assurda "prima che faccia altri danni", di depenalizzare il consumo e legalizzare le droghe leggere.
Sul piano locale le Regioni, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Lazio, Umbria e Piemonte ne impugnano presso la Corte Costituzionale l’impianto.
Oggetto del ricorso è l’esclusione dalla discussione della Conferenza Stato-Regioni per il parere di competenza e la parificazione forzata tra strutture pubbliche e private nella certificazione della tossicodipendenza degli utenti. Le regioni inoltre rigettano l’implicita violazione dell’autonomia di spesa che comprime le loro attività e che obbliga a ricorrere "senza filtro" a strutture private da parte delle ASL.
Questa legge oltre che colpire i consumatori ignora le evidenze scientifiche dei progressi già raggiunti a livello mondiale nell’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico, negando a livello nazionale:
E’ di questi giorni la notizia che il Consiglio Regionale del Lazio sta studiando una legge per permettere l´autocoltivazione della cannabis a scopo terapeutico.
Analogamente a quello che si verifica negli Stati Uniti sulla questione della cannabis terapeutica, le comunità locali in Italia come in Olanda sono spesso più avanzate dei governi centrali. L’Olanda e la Svizzera sono notoriamente avanti rispetto ai problemi di convivenza urbana che spesso sono collegati alla diffusione delle sostanze legali ed illegali.
La loro chiara politica antiproibizionista si è dimostrata nei fatti l’unico antidoto allo strapotere criminale delle narcomafie che alimentano da sempre l’immigrazione clandestina per aumentare i loro volumi d’affari.
Inoltre sul versante dei consumatori, è sempre più necessaria una forte politica di informazione scientifica libera dall’oscurantismo proibizionista e di interventi mirati per ridurre i rischi e promuovere un consumo consapevole di tutte le sostanze, legali o illegali che siano.
A Bologna, al contrario, la triste assenza di politiche giovanili ed i tagli drastici ai servizi sociali di riduzione del danno nei luoghi più a rischio di abuso, sono drammaticamente accompagnati da un aumento della repressione e del controllo sociale con perquisizioni sommarie, arresti e sgomberi che colpiscono non solo l’area antagonista dei centri sociali, ma anche bar, pub, osterie, piazze, cioè i luoghi storici di aggregazione e inclusione sociale di questa città.
Di questo e delle strategie di progressiva uscita dal proibizionismo parleranno a Bologna giovedì 29 giugno 2006 personalità del mondo scientifico, rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, le associazioni di tutela di pazienti e consumatori, gli operatori attivi nel campo dell’informazione sulle sostanze e nella riduzione dei rischi.